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La Sorgente di Nitrodi

Tratto dal libro “ De’ Rimedi Naturali che sono nell’isola di Pithecusa hoggi detta Ischia” del Dott. Giulio Iasolino pubblicato nel 1588.
……un’acqua calda, la quale chiamamo della Fontana di Nitroli, che nasce, quasi appresso all’ultima parte del ventre del grande Epomeo e scaturisce abbondantemente da’ sassi, calda, dolce, lucente e senza odore niuno che dispiaccia, e quando poi si raffredda (imperò che si raffredda presto) è leggerissima e per la sottigliezza della sua sostanza, diventa attissima a bevesi e alcuni stimano che in questa Fontana sia qualche miniera assai nobile, come sarebbe di oro, o di argento, o almeno di rame, ovvero di ferro. Ma certo tutti costoro si sono ingannati: imperò che non vi è metallo niuno; ma il sedimento, ovvero escremento, che lascia distillata è alquanto bianco e ha non so che di sapore salso, il che non si sente nel primo gusto, e per questa ragione, forse gli antichi a questo fonte, diedero nome Nitrosi, come nome diminutivo e derivato dal nitro: l’acqua non di meno è purissima e è assai buona per apparecchiarvi, e cuocervi i cibi, e per adacquare il vino, e gli abitanti del paese l’usano in tutti gli altri usi, e bisogni, nelli quali si sogliono servire de l’acqua dolce, e comune, e i cittadini del casale di Barano, e degli altri luoghi vicini, devono tutti solamente di questa acqua, il che certo nelle acque naturalmente calde, è raro, e singolare esempio. Io stimo, che diventi calda, perché passi per gli sassi, sotto li quali brucia il solfo, e se ha qualche odore di solfo, o veramente qualche sapore, passando per lungo tratto per la terra dolce, quasi come colata per lambicco, lo perde. Rinfresca quest’acqua, tempera le viscere, e fa tutte quelle cose, che può fare, e suole un bagno di acqua dolce, e potabile, e però sono le donne di quel luogo di buona abitudine i corpo, e belle, perché ogni dì stanno in quell’acqua, per lavare i panni, e ogni dì l’usano. Questa è più utile a figliuole, e a putti, che alle altre nature, bevendola, e usandola in bagno. Il casale è piccolo, pure, parte per l’amenità del luogo, e dell’aria, e parte ancora per le acque, ha molti uomini vecchi, che passano novanta anni. Né questo dovrà essere ad alcuno maraviglia: perché in tutta l’isola gli uomini, e le donne vivono lungo tempo; ma questo luogo passa certo, e supera tutti gli altri.
Vedi anche:
La Sorgente di Nitrodi
Giulio Iasolino
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